Esenzioni del ticket

Tutti gli assistiti NON ESENTI sono tenuti al pagamento del ticket prima dell'effettuazione della prestazione. In caso di mancato pagamento del ticket la prestazione non verrà eseguita.

Il diritto all'esenzione ticket per età e reddito può essere fatto valere fino al momento dell'erogazione della prestazione (ritiro del referto) e non a prestazione già ottenuta.

Non si procede al rimborso di un ticket pagato autocertificando la propria condizione di esenzione età e reddito in un tempo successivo a quello di erogazione della prestazione.

  •    sommario   

Applicazione delle norme sulla mancata disdetta dell’appuntamento e mancato ritiro referto

Ai sensi del D.G.R. FVG 2034/2015 "Organizzazione e regole per l'accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e per la gestione dei tempi d'attesa nella regione Friuli Venezia Giulia", la mancata presentazione all'appuntamento senza averlo disdetto almeno 3 giorni prima della data di esecuzione delle prestazioni, comporta il pagamento per intero della prestazione, anche in presenza di esenzioni di qualsiasi tipo ( età e reddito, patologia ecc..)

Il mancato ritiro del referto entro 30 giorni comporta il pagamento per intero della prestazione, anche in presenza di esenzioni di qualsiasi tipo ( età e reddito, patologia ecc..)

torna su

Esenzioni per età e reddito

L'esenzione dal pagamento del ticket per età e reddito opera con due modalità:

  • l'assistito che risulta esente all'interno del Servizio Sanitario Regionale in quanto certificato direttamente dal MEF (Ministero Economia e Finanze) non deve autocertificare il proprio diritto all'esenzione. La lista degli esenti MEF viene fornita dal Sistema Tessera Sanitaria (MEF) entro il 1° aprile di ogni anno, con validità 1.4-31.3, fatta salva eventuale proroga di 30gg. (fino al 30.04) su indicazione della Regione FVG di tutte le autocertificazioni comprese quelle provvisorie con  esclusione del cod. E02. La lista degli esenti MEF è in possesso dei medici di base e specialisti del FVG per cui all’assistito non viene rilasciata copia dai Cup, salvo che all’assistito non necessiti per l’inserimento del codice di esenzione su prescrizioni effettuate dai medici specialisti fuori regione.
  • l'assistito non certificato direttamente dal MEF (Ministero Economia e Finanze) all'interno del Servizio Sanitario Regionale che sia in possesso dei requisiti di cui alla L.24.12.1993 n° 537 e successive modificazioni per far valere il proprio diritto all'esenzione può rivolgersi agli sportelli CUP della AAS di competenza per la sottoscrizione di apposito modello unitamente alla fotocopia di un documento di identità in corso di validità oppure può  registrare autonomamente il proprio diritto all'esenzione utilizzando la Carta Regionale dei Servizi, collegandosi al sito dedicato http://servizi.regione.fvg.it/portale/. L'originale della dichiarazione sottoscritta dall'assistito deve essere acquisito agli atti dell'Azienda, allo stesso sarà consegnata una copia, comprovante l'avvenuta presentazione della dichiarazione di esenzione.

Prima di autocertificare l’esenzione ticket per eta’/reddito l’assistito deve verificare se rientra nei casi previsti dalla normativa di seguito riepilogata rivolgendosi agli uffici competenti (es. Caf, patronati, …):

E01  soggetto di età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni, appartenente ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, inferiore a euro 36.151,98

E02  disoccupato/a  e familiari fiscalmente a carico di disoccupato, che ha presentato ad un Centro per l’impiego la dichiarazione di disponibilità al lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 181/2000 e succ. modificazioni, appartenente ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, inferiore a euro 8.263,31, per nuclei familiari di una sola persona, incrementato ad € 11.362,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

E03  titolare di pensione sociale o assegno sociale e familiari fiscalmente a carico

E04  titolare di pensione al minimo, di età superiore a 60 anni, e familiari fiscalmente a carico , purchè appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, inferiore a euro 8.263,31, per nuclei familiari di una sola persona, incrementato ad € 11.362,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Le autocertificazioni per l'esenzione con cod.  E01- E03-E04 hanno validità dalla data di registrazione a CUP e fino  al 31.03 dell'anno successivo (fatta salva proroga al 30.04 da parte della regione FVG).

L'autocertificazione con cod. E02 relativa allo stato di disoccupazione scade sempre il 31.12 di ogni anno in quanto esclusa dalla certificazione del MEF.

L' assistito che al momento dell'erogazione della prestazione ha perso il diritto all'esenzione a seguito di cambiamento della propria condizione (situazione reddituale, composizione del nucleo, perdita dello stato di disoccupazione, …) deve recarsi presso gli sportelli Cup per procedere alla revoca o annullamento della autocertificazione a suo tempo presentata.

Il medico prescrittore (di base o specialista) è tenuto a riportare nella ricetta il codice di esenzione negli appositi spazi riservati, previa verifica a sistema informatico della condizione di esenzione dell’assistito e conferma del mantenimento del diritto da parte dell’assistito.

La responsabilità di usufruire delle prestazioni in regime di esenzione è sempre dell'assistito.

L'Azienda riconosce l'esenzione dal ticket  solo  in presenza del relativo codice di esenzione riportato dal medico prescrittore sulla ricetta, diversamente l'assistito è tenuto al pagamento del ticket prima dell’esecuzione della prestazione.

L'assistito in possesso di una esenzione per invalidità che lo esclude dal pagamento totale del ticket (es. invalido civile superiori a 2/3, invalido di servizio appartenente alle categorie da I a V, ecc .. vedi altre esenzioni) non necessità dell'esenzione per età e reddito.

Il riconoscimento di una malattia cronica garantisce all’assistito il diritto all’esenzione per le prestazioni specialistiche individuate  dal  decreto  del Ministero della Sanità n. 329/1999 e successive modificazioni .

Il riconoscimento di una malattia rara garantisce all’assistito il diritto all’esenzione per le prestazioni specialistiche efficaci ed appropriate per il trattamento, monitoraggio e prevenzione degli ulteriori aggravamenti come indicato dal decreto del Ministero della sanità n. 279/2001 e successive modificazioni.

La ricetta non può contestualmente contenere la prescrizione di prestazioni sanitarie esenti per invalidità, malattie croniche, malattie rare e altre prestazioni sanitarie non esenti per tali condizioni di salute.

In caso di prescrizioni non conformi alla normativa l’assistito deve provvedere alla modifica della ricetta recandosi dal medico prescrittore prima dell’esecuzione della prestazione, in caso contrario è tenuto al pagamento del ticket.

torna su

Modalità di verifica dell’autocertificazione per età e reddito

L’Azienda in collaborazione con la Guardia di Finanza, effettua i controlli sulla veridicità delle autocertificazioni rilasciate dagli assistiti, applicando le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa di seguito riportata:

  • l’articolo 71 comma 1 del D.PR. n. 445/2000 dispone “Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agi articoli 46 (Dichiarazioni Sostitutive di Certificazioni) e 47 (Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà)”.
  •  l’articolo 76 commi 1,2 e 3 del D.P.R. n. 445/2000 dispone: “1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. 2. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. 3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 (Dichiarazioni Sostitutive di Certificazioni) e 47 (Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà) e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.
  • qualora il beneficio indebitamente fruito (ticket) è inferiore a euro 3.999,96, viene applicata  la sanzione amministrativa di  cui al secondo comma dell’art.316 ter del Codice  Penale (indebita percezione di erogazioni a danno dello stato ) in combinato disposto con l’art.13 della legge 689/81
  •  qualora il beneficio illegittimamente percepito (ticket) sia uguale o superiore alla complessiva somma di € 3.999,96, con riferimento al periodo oggetto di verifica, configurando la percezione degli stessi fattispecie di reato,  si provvede a darne comunicazione alla Procura della Repubblica.
torna su

Esenzione per invalidità

Il riconoscimento di una invalidità garantisce il diritto all'esenzione per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Nella tabella che segue sono indicate le categorie di invalidi che godono di questo beneficio (D.M. 1.2.1991, art. 6). Lo stato ed il grado di invalidità devono essere accertate dalla competente Commissione medica di residenza dell'assistito. L'accertamento costituisce condizione necessaria per il rilascio dell'attestato di esenzione.

Categorie di esenti

Prestazioni esenti

Invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V.

Tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche.



Gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia, hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali della classe “C” su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità.

Invalidi civili ed invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3.

Invalidi civili con indennità di accompagnamento

Ciechi e sordomuti.

Ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ (Categorie equiparate dalla legge agli invalidi e mutilati di guerra).

Vittime di atti di terrorismo o di criminalità organizzata.

Invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla VI alla VIII.

Prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio ed altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia invalidante. Gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia, hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali della classe C) su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità.

Invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3.

Coloro che abbiano riportato un infortunio sul lavoro o una malattia professionale.

 Il diritto all' esenzione per invalidità viene attestato dagli uffici amministrativi del Distretto Sanitario competente e riportato sul tesserino sanitario.
I documenti necessari, da presentare presso tali uffici, sono:

  • il verbale della Commissione Invalidi Civili che attesti la condizione di invalidità;
  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale.
torna su

Esenzione per patologia

Alcune patologie (patologie croniche, patologie rare, malattie tumorali, trapianto d'organo) danno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket.

Gli interessati sono esentati dal ticket per le PRESTAZIONI SANITARIE INERENTI LA PATOLOGIA, previsti dalla vigente normativa (D.M. 28.5.1999 n° 329 e successive modifiche, D.M. 18.5.2001, n° 279).

L'azienda unità sanitaria locale rilascia a ciascun assistito avente diritto, anche mediante l'utilizzazione della carta sanitaria elettronica, un attestato di esenzione, che reca in forma codificata l'indicazione della condizione o della malattia per la quale è riconosciuto il diritto all'esenzione. La certificazione da presentare agli sportelli amministrativi del Distretto devono  essere rilasciata dai presìdi delle aziende unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere o dagli istituti ed enti di cui all'articolo 4, comma 12, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche ed integrazioni, o da istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all'Unione europea.

Il diritto all' esenzione per patologia  viene attestato dagli uffici amministrativi del Distretto Sanitario competente e riportato sul tesserino sanitario.
I documenti necessari, da presentare presso tali uffici, sono:

  • dichiarazione del medico specialista di una struttura pubblica che certifichi la patologia;
  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale.
torna su

Esenzione finalizzata alla tutela della gravidanza

Alcune prestazioni diagnostiche e strumentali per la tutela della maternità (in fase preconcezionale, nel corso della gravidanza e in fase di diagnosi prenatale) sono esenti dalla partecipazione alla spesa. L’esenzione viene certificata dal medico curante sull'impegnativa o dallo specialista. Viene riconosciuta l'esenzione per le PRESTAZIONI SANITARIE previste dalla vigente normativa (D.M. 10.9.1998).

torna su

Esenzione per screening

Sono escluse dalla partecipazione al costo (ticket) le PRESTAZIONI SANITARIE finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori dell'apparato genitale femminile, del carcinoma e delle precancerosi del colon retto eseguite nell'ambito dei programmi di prevenzione, limitatamente alle indicazioni riconosciute dalla vigente normativa (L. 23.12.2000, n° 388).

NB: L'esenzione per patologia o per accertamenti sanitari nell'ambito delle disposizioni per la prevenzione dalle malattie, dovranno essere certificate dal Sanitario Medico che rilascia l'impegnativa salvo non rientrino dei programma di screening regionali.

torna su

Chiarimenti sulla terminologia utilizzata - esenzione ticket

- Il disoccupato è il cittadino che è privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa (condizione comprovata dalla presentazione dell'interessato di idonea dichiarazione emessa dal Centro per l'Impiego). Ai fini dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria si considerano disoccupati anche i i soggetti in cerca di prima occupazione, coloro che hanno perduto un lavoro dipendente o autonomo e sono in cerca di una nuova occupazione, i soggetti che svolgono una attività con reddito inferiore a quello minimo personale escluso da imposizioni fiscali.
La condizione di disoccupazione deve sussistere al momento della fruizione della prestazione.
ll diritto all'esenzione E02 sussiste quando coesistono entrambe i requisiti: stato di disoccupazione e reddito del nucleo familiare, nei limiti richiamati così come indicati nell' autocertificazione.

- il titolare di assegno sociale (o pensione sociale) è colui che non ha potuto far valere un numero di contributi sufficiente ad ottenere una pensione contributiva (di anzianità o di vecchiaia). Costituisce una forma di assistenza che l'Inps eroga alle seguenti condizioni:

  • 65 anni compiuti;
  • residenti effettivamente ed abitualmente in Italia;
  • soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale;
  • sprovvisti di reddito, ovvero possiedono redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

Si consiglia la verifica di tale requisito, prima della sottoscrizione dell'autocertificazione, presso l'Inps o i patronati.

- il titolare di pensione al minimo è colui che, pur avendo raggiunto il numero di contributi sufficienti ad ottenere una pensione contributiva di vecchiaia, ha un importo maturato inferiore al minimo di pensione previsto annualmente dalla legge.
L'integrazione da parte dell'Inps della pensione maturata è riconosciuta a condizione che il pensionato e l'eventuale coniuge abbiano redditi non superiori ai limiti stabiliti dalla legge e che variano di anno in anno.

Nel caso di titolare di pensione integrata al minimo il diritto all'esenzione sussiste quando coesistono tutti i requisiti: pensione al minimo, età superiore 60 anni e reddito lordo del nucleo familiare, nei limiti richiamati così come indicati nell' autocertificazione.

Si precisa che il percepimento di una pensione mensile di "modesto importo" non equivale ad essere titolari di pensione al minimo o sociale.
Si consiglia la verifica di tale requisito, prima della sottoscrizione dell'autocertificazione, presso l'Inps o i patronati.

- Il nucleo familiare è quello identificato a fini fiscali. E' costituito dall'interessato, dal coniuge purchè non legalmente ed effettivamente separato e da tutti i familiari che risultano fiscalmente a carico secondo le vigenti disposizioni fiscali.
Il nucleo familiare deve intendersi composto dai seguenti soggetti:

  • l'interessato;
  • il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato);
  • i figli (legittimi, naturali, adottivi, affiliati);
  • i parenti ed affini conviventi, di cui all'art. 433 del Codice Civile ( es.: i genitori, i nonni, i bisnonni, gli adottanti, i generi e le nuore, i suoceri e le suocere, i fratelli e le sorelle (germani o unilaterali)).

- il reddito complessivo da prendere in considerazione è il reddito lordo come risulta dalla dichiarazione dei redditi presentata nell'anno di richiesta di esenzione e riferita ai redditi dell'anno precedente (es: Rigo RN1 Modello Unico Persone fisiche).
Vanno sommati tutti i redditi dei componenti il nucleo familiare rilevante ai fini fiscali e non anagrafici solo se superiori a € 2840,51.-. I redditi dell'interessato e del coniuge non legalmente separato vanno sempre sommati.

Si fa riferimento alla composizione del nucleo familiare alla data di fruizione della prestazione.

Nel periodo antecedente la dichiarazione dei redditi, si fa riferimento al reddito presunto. Nel caso, successivamente, si riscontri il superamento dei limiti previsti per l'esenzione, l'assistito è tenuto a comunicare la perdita del diritto di esenzione presentando apposita istanza di revoca/annullo presso gli sportelli Cip.

- I familiari a carico, sono quelli non fiscalmente indipendenti, per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali, perché il loro reddito è inferiore a € 2.840,51 e con le seguenti precisazioni:
• il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
• i figli senza limiti di età anche se non conviventi e residenti all'estero;
• altri familiari conviventi come sopra indicato al punto "nucleo familiare".

torna su
ultima modifica: 3 aprile 2018 Commenti / Suggerimenti